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Alcol e droghe, attenzione ai giovani fra i 10 e i 14

Si punta alla prevenzione: importante il ruolo dei pediatri e dei medici di base per riconoscere i primi segnali

Sono sempre più numerosi i giovanissimi che fanno uso di sostanze stupefacenti e alcoliche. Bisogna aumentare la frequenza dei controlli periodici, i cosiddetti bilanci di salute, tra i 10 e i 14 anni. E poi vanno rafforzati, a livello locale, i controlli sul rispetto dei divieti di vendita ai minori di 18 anni.
L’abitudine a consumare alcol, fino a ubriacarsi, emerge infatti a partire dall’adolescenza. Fondamentale rimane pertanto l’impegno in termini di sensibilizzazione, portato avanti da molte associazioni ed enti non profit. Oltre che sulle droghe, l’Autorità ha alzato la voce soprattutto relativamente al consumo di bevande alcoliche da parte dei giovanissimi.

Molti di loro ignorano i rischi: dalla possibilità di provocare un incidente stradale alle progressive alterazioni nella fase di maturazione cerebrale. L’Italia, nel contesto europeo, vanta un triste primato: assieme ad altri, è il Paese in cui sia le ragazze sia i ragazzi (soprattutto) bevono di più, in assoluto.

 

Contrasto alle dipendenze da sostanze e alcol. Tutela della salute psicofisica delle persone di minore età, il testo integrale del Garante per l’infanzia

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